Chirurgia Palpebrale

Quando la palpebra non fa più bene il suo lavoro
Anestesia
Locale, talvolta con lieve sedazione
Durata Intervento
30–60 minuti circa,
secondo la tecnica
Tempo Ricovero
Ambulatoriale o day-surgery
Tempo Recupero
Gonfiore ed ecchimosi si riducono di norma in 1–2 settimane; i tempi variano da persona a persona
Un po' di anatomia
La palpebra è sostenuta da una struttura fibrosa, il tarso, e mossa da due muscoli principali: l'elevatore della palpebra superiore, che la solleva, e l'orbicolare, che la chiude. Il corretto equilibrio tra questi muscoli e i tessuti di sostegno mantiene la palpebra nella posizione e nella tensione adeguate a proteggere l'occhio e distribuire il film lacrimale a ogni battito di ciglia.
Le principali patologie funzionali
-
ptosi: la palpebra superiore scende più del normale
-
entropion: il bordo palpebrale si arrotola verso l'interno, con le ciglia che sfregano sulla cornea
-
ectropion: la palpebra si rivolta verso l'esterno, esponendo l'occhio
-
blefarospasmo: contrazione involontaria e ripetuta del muscolo orbicolare
Cause
La ptosi può essere congenita, per distrofia del muscolo elevatore, oppure acquisita, per cedimento senile del tendine, cause neurologiche, miastenia o traumi. Entropion ed ectropion sono più frequenti negli anziani per rilassamento dei tessuti legato all'età, ma possono comparire anche dopo infezioni, interventi chirurgici o paralisi del nervo facciale.
Sintomi
Bruciore, lacrimazione, sensazione di corpo estraneo e, nella ptosi importante, una riduzione del campo visivo verso l'alto, spesso compensata inconsapevolmente sollevando le sopracciglia.
Come si trattano
Nei casi lievi, lacrime artificiali e pomate lubrificanti aiutano a gestire il fastidio. Quando il disturbo è marcato, la soluzione più efficace è un intervento chirurgico personalizzato: rinforzo o avanzamento del tendine elevatore nella ptosi con funzione muscolare residua, sospensione al muscolo frontale nei casi più gravi, riposizionamento del bordo palpebrale nell'entropion e nell'ectropion.
Complicanze possibili
Come in ogni chirurgia oculoplastica, sono possibili una lieve asimmetria residua o un occhio secco transitorio; raramente si rende necessario un piccolo ritocco successivo per ottimizzare il risultato.
Patologie palpebrali oncologiche: i segnali da non sottovalutare
Cosa sono
La pelle delle palpebre, sottile ed esposta al sole per tutta la vita, può essere sede di lesioni che meritano attenzione. I tumori palpebrali maligni più frequenti sono:
-
basalioma (carcinoma basocellulare): il più comune, cresce lentamente come un nodulo duro che tende a ulcerarsi; raramente dà metastasi ma va trattato con decisione
-
spinalioma (carcinoma spinocellulare): più raro ma più aggressivo, con crescita rapida e possibile diffusione ai linfonodi
-
carcinoma sebaceo: raro, può assomigliare a un calazio recidivante
-
melanoma: il più maligno, seppure raro alle palpebre, si manifesta come una lesione pigmentata che cambia forma, colore o dimensione
Come si diagnosticano
La valutazione clinica della lesione viene integrata, quando necessario, da una biopsia per la conferma istologica.
Segnali da non sottovalutare: una lesione palpebrale che sanguina, non guarisce o cresce nel tempo va sempre controllata: la diagnosi precoce è ciò che rende il trattamento chirurgico più semplice ed efficace.
Come si trattano
L'asportazione chirurgica con margini di sicurezza è il trattamento di riferimento per la maggior parte dei tumori palpebrali; nei centri specializzati si utilizza talvolta la chirurgia micrografica di Mohs, che analizza i margini durante l'intervento per rimuovere il tessuto malato risparmiando il più possibile quello sano. Quando l'asportazione lascia un difetto esteso, si procede a una ricostruzione palpebrale, per ripristinare sia la funzione di protezione dell'occhio sia l'aspetto naturale della palpebra.
Da sapere
Proprio perché qualunque alterazione vicino all'occhio attira facilmente l'attenzione, questi tumori vengono spesso individuati in fase iniziale: se trattati per tempo, la prognosi è generalmente favorevole.

