Chirurgia Refrattiva

Correggere i difetti visivi con il laser
Anestesia
topica con collirio
Durata Intervento
pochi minuti per occhio
Tempo Ricovero
procedura ambulatoriale
Tempo Recupero
Variabile secondo la tecnica:
più rapido con FemtoLASIK,
più graduale con PRK;
i tempi restano soggettivi

Cos'è la chirurgia refrattiva?
Indica l'insieme di tecniche che, tramite laser ad eccimeri, rimodellano la curvatura della cornea per correggere miopia, astigmatismo e ipermetropia, riducendo o eliminando la dipendenza da occhiali e lenti a contatto.
Le tecniche principali
PRK:
prevede la rimozione manuale dello strato epiteliale superficiale prima dell'ablazione laser; la guarigione dell'epitelio è più lenta e nei primi giorni può comportare maggior fastidio.
FemtoLASIK:
un primo laser a femtosecondi crea un sottile flap corneale, che viene sollevato per permettere al laser a eccimeri di agire sugli strati più profondi; il flap viene poi riposizionato. È la tecnica che utilizzo nella maggior parte dei casi, perché offre generalmente un recupero visivo più rapido e un disagio post-operatorio più contenuto rispetto alla PRK; riservo ancora la PRK a situazioni specifiche, come cornee particolarmente sottili o cicatrici corneali pregresse.
Chi può non essere idoneo
Criteri di esclusione assoluti:
età inferiore ai 18-20 anni, difetto refrattivo non stabile da almeno un anno, malattie autoimmuni, cheratocono, spessore corneale insufficiente.
Criteri di esclusione relativi.
da valutare caso per caso: uveiti pregresse, alterazioni del film lacrimale, glaucoma, gravidanza, epilessia, esposizione professionale intensa a polveri.
Cosa deve sapere il paziente
Prima dell'intervento
Le lenti a contatto morbide vanno sospese almeno 15 giorni prima della visita di idoneità, quelle rigide o semi-rigide almeno 30 giorni prima, per permettere alla cornea di riprendere la sua forma naturale e ottenere misurazioni affidabili.
Come si svolge
Dopo l'instillazione di un collirio anestetico, si viene posizionati sotto il laser e invitati a fissare una mira luminosa; al termine si applicano un collirio antibiotico e, quando utile, una lente a contatto terapeutica protettiva.
Dopo l'intervento
Si consiglia in genere qualche giorno di riposo dal lavoro, con tempi che variano secondo la tecnica scelta e il tipo di attività svolta, oltre a evitare per una settimana esposizione solare diretta, trucco, mare e ambienti polverosi.

Complicanze possibili
Come in ogni chirurgia esistono rischi, seppur rari con le tecniche attuali: secchezza oculare transitoria, aloni notturni nei primi mesi, ipo o ipercorrezione del difetto e, in casi molto rari, problemi di cicatrizzazione del flap. Vengono discussi singolarmente durante la visita di idoneità, insieme alle aspettative realistiche di risultato per il singolo caso.
